• +39 0331 544358
  • ualz.legnano@gmail.com

ALLA “SCOPERTA DI MILANO”

E’ proprio un quarantotto!” Quante volte ci sarà capitato di concordare con quest’esclamazione riferita a situazioni di confusa ribellione, senza conoscerne l’origine. Essa deriva dalla somiglianza del fatto considerato con quanto accadde nel mitico anno 1848 in Europa: un’esplosione di rivolte, a cui parteciparono non solo élites ristrette, ma tutti gli abitanti di alcune grandi città, tanto da meritare la denominazione primavera dei popoli.

E Milano che ruolo vi ebbe? Un ruolo molto significativo. A Milano “esplose” la prima insurrezione italiana, le Cinque giornate, che innescò la prima guerra d’indipendenza. A Milano si confrontarono per la prima volta i due progetti sul futuro della nazione: il federalismo e la scelta unitaria.

Costituitasi l’Italia indipendente, in Milano si manifestò un fervore di iniziative imprenditoriali, che attirò manodopera dalle campagne e dai territori confinanti, ma anche intellettuali ed artisti da tutt’Italia, attratti dalla vivace vita culturale e sociale, dallo sviluppo dell’editoria e dello spettacolo, dalla carismatica presenza di due “monumenti” come Manzoni e Verdi.

Nacquero allora nuove scuole, biblioteche popolari, centri d’istruzioni e di ricerca scientifica. Trovarono ambiente favorevole le nuove arti, quali la grafica, la fotografia, la moda, l’arredamento nonché i primi movimenti di avanguardia come la Scapigliatura e il Verismo.

Presa dalla passione per la modernità, Milano volle un nuovo volto; si aprirono piazze, viali, si edificarono interi quartieri, dove si sperimentarono i più recenti orientamenti architettonici.

Per far questo si abbatterono (o si riconvertirono), molti edifici storici, chiese, conventi, antichi palazzi, dopo quelli già distrutti durante le epoche giuseppine e napoleoniche.

Visiteremo alcuni degli edifici industriali di quell’epoca, oggi divenuti, con sapienti maquillage, centri culturali, accademie, musei, ed anche alcune delle più celebri dimore costruite dalle più note famiglie imprenditoriali dell’epoca ed ora aperte al pubblico.

Numero max partecipanti al corso: 120
Quota di partecipazione € 30.00



Iscrizione
Newsletter