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ARIOSTO

LE DONNE, I CAVALLIER, L’ARME, GLI AMORI di tutti gli Orlandi, degli altri paladini, dei lestofanti in lotta tra di loro, contro i maghi e gl’incantesimi, tutti fuori di testa, compresa la bella Angelica, lei pure molto innamorata e graffito mane (ciò che fa andare in bestia Orlando).

Mi prendo qualche o molte libertà – dopo la conduzione dell’assai complessa Commedia dantesca – di andar di traverso nei mondi rinascimentali, tra le storie fantastiche, seriose e facete e infinitamente inventive degli autori cinquecenteschi e non.

“ Roland fu come non sapete / cappone e leccapiedi dei cristiani / e grande solamente in spacconate / del tipo “valgo dieci musulmani””, canta Roberto Vecchioni in uno sberleffo satirico del 1979 e sarà una buona partenza.

 

Questo il programma:

  • le origini: il ciclo bretone (basso medioevo) con Beowulf, Sir Gawain, Artù e scomposta compagnia. la Chanson de geste di Turoldo (XI sec.) che descrive in lingua romanza la disfatta di Roncisvalle per opera dei saraceni ( erano di moda, invece furono i baschi).
  • l’Orlando innamorato (1441-1494) di Matteo Maria Boiardo di una grazia grezza che è la sua bellezza (lo sostiene Calvino)
  • l’Orlando furioso di Ludovico Ariosto (1432 -1484): immenso,divertente, fantasmagorico
  • il Morgante di Luigi Pulci (1432-1484), paradossale e gigantesca  storia eroicomica.
  • mettiamoci anche un passa de La Gerusalemme liberata del sorrentino Torquato Tasso (1544-1595), tanto per concludere in fanta-bellezza.

 

C’è quanto basta per un colto divertimento.

Come in passato ci avvarremo di supporti audio ( ottimo Claudio Carini per circa 8 ore di recitazione) e video (la celebre messinscena di Luca Ronconi: fantasia sopra altra fantasia).

Numero max partecipanti al corso: 50
Rimborso spese corso € 30.00



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