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L’IDEA DI LIBERTÀ NELLA FILOSOFIA OCCIDENTALE

La proposta, che nasce dal confronto con i partecipanti al corso 2017-2018, si articola sull’intero anno con incontri settimanali comprendenti un momento espositivo e un momento dialogico sulle tematiche affrontate.

Lo schema dell’esposizione viene inviato via mail dal docente ai partecipanti il giorno successivo all’incontro, come da pratica consolidata quest’anno. Dopo aver raccolto spunti di suggerimento e aver tentato di farne una sintesi, propongo sia al gruppo stesso sia ad altri soci UALZ interessati un corso sull’idea di libertà attraverso la storia della filosofia.

La libertà è uno stato/condizione oppure un valore/modello? E’ una meta/conquista? Chi è libero? L’individuo, un insieme, il tutto, Dio? Il sentimento di libertà nasce da ignoranza delle cause? Nel pensiero greco il concetto di libertà ha rilevanza soprattutto politica e sociale in Platone e Aristotele, anche se non si possono trascurare posizioni significative sul tema determinismo/indeterminismo in età ellenistica (basti pensare all’atomismo democriteo ripreso e modificato da Epicuro o al fato/provvidenza degli Stoici).

E’ invece soprattutto nel periodo medievale che emerge la problematica del libero arbitrio e della sua conciliabilità con la prescienza del Dio cristiano; gli sviluppi dell’età moderna porteranno al dibattito tra i sostenitori della libertà del volere (per es. Kant) e chi argomenta che tutto è soggetto alla legge di causalità (per es. Spinoza), con posizioni più o meno sfumate di determinismo debole (Voltaire).

Sempre l’età moderna porta in primo piano le differenze tra libertà naturale e libertà politica (con tesi molto varie, da Hobbes a Locke, da Hegel a Marx); nel Novecento, passando attraverso gli altri “maestri del sospetto” (Nietzsche e Freud), sarà interessante approfondire anche la problematica della libertà negativa come assenza di impedimento e della libertà positiva come autonomia, autodeterminazione, utilizzando come riferimento le argomentazioni di Norberto Bobbio.

PROGRAMMA di MASSIMA

  • La libertà nel pensiero greco classico: Socrate, Platone, Aristotele
  • La libertà nel pensiero ellenistico: Epicuro, gli Stoici
  • Il creazionismo cristiano e la libertà: Agostino, Abelardo, Tommaso d’Aquino
  • L’homo faber del Rinascimento e la libertà
  • Deterministi e indeterministi nell’età moderna
  • Libertà naturale e libertà politica
  • Libertà negativa e libertà positiva

 

Alcune lezioni, in particolare quelle di collegamento con argomenti letterari, saranno svolte in collaborazione con la Prof. Wilma Tunisi.

 

Numero max partecipanti al corso: 20
Quota di partecipazione € 60.00



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