• +39 0331 544358
  • ualz.legnano@gmail.com

Benvenuti nel sito di UALZ

TRAGEDIA, DRAMMA, COMMEDIA: COSI’ E’ LA VITA

Così è la vita da sempre. Le sofferenze e le automacerazioni reali vengono sublimate in opere d’arte che accompagnano la nostra cultura e il nostro inconscio desiderio di assuefarci alla durezza della realtà attraverso la consolazione artistica. Re Lear ci consola degl’inaffetti e degli egoismi familiari, idem per zio Vania, in attesa delle commedie che pure qua e là ci consolano sbeffeggiando le ombre tragiche o drammatiche che incupiscono l’esistenza.

Tutto, in attesa della morte (l’autentica vera tragedia sconosciuta), ci porta a consolarci delle vicende altrui. Se andassimo in piazza con la nostra croce e vedessimo quelle croci degli altri, torneremmo a casa rassicurati. C’è sempre qualcosa di peggio in giro. Ma c’è anche di meglio e c’è d’uguale. E’ un gioco col quale non è possibile non giocare e la letteratura, trasposta in buon cinema, ce lo ricorda molto spesso. Con un di più: l’arte. L’arte consola? Pensiamo a un mondo senza la lunghissima sequenza dell’arte (in tutte le sue forme): sarebbe migliore o peggiore? Sarebbe noiosissimo, di una noia leopardiana, vale a dire sofferenza senza speranze.

Accontentiamoci del bello che altri hanno inventato per noi e regaliamoci momenti di piacere, con la commozione pronta al sorriso.

Questo il programma:

AMLETO di Gregorij Kozincev, 1964, traduzione di Boris Pasternak, musiche di Sciostakovic.

Un potente film b/n, sobrio, elegante, allusivo: Elsinore come una prigione, metafora (anche) dell’URSS di quegli anni. Con quella di L. Olivier, la più convincente rappresentazione della tragedia.

RAN di Akira Kurosawa, 1985, col.

Tragico viaggio verso la follia di un signore della guerra nipponico, dopo aver diviso il suo regno tra i figli ingrati. Un RE LEAR crudele, condannato alla cecità fisica, attraverso la cecità di chi non vuole più vedere i guasti familiari. Visione fortemente spettacolare del più intimo lavoro shakespeariano.

Letture scelte da Amleto e Re Lear, con contributi filmici interessanti: il monologo d’Amleto di Olivier, quello di J. Ford nel far west ecc.

OTELLO di Orson Welles, 1949-52, b/n.

Un film memorabile per invenzioni visive (la lavorazione durò 3 anni, per mancanza di soldi) e per capacità impressionistica. Otello è lo stesso Welles, inimitabile anche nella recitazione. Palma d’oro a Cannes nel ‘53.

RICCARDO III – UN UOMO, UN RE di e con Al Pacino, 1996, col..

Un film strano, fuori dalla rappresentazione classica (quella di L. Olivier p.e.), ma su piani diversi: dalla didattica interpretativa, all’intervista, ai problemi della messinscena. Ne deriva una versione “curiosa”, che indaga bene la cupidigia di potere del mostro che alberga in noi.

Letture scelte dei testi di Shakespeare e di commentari congruenti.

VANJA SULLA 42° STRADA di Louis Malle, 1994, col.

Una bella occasione per rivedere uno dei drammi che Cechov (1899) definì “scene di vita di campagna” nell’ottima messinscena di Malle che sposta la vicenda in un vecchio teatro prossimo alla demolizione. Gioco tra fuori scena e scena che si amalgamano con leggerezza, in una bella lezione di stile.

LA CASA DEI GIOCHI di David Mamet, 1987, col.

Elegantissimo e crudele psico-dramma del commediografo-regista Mamet, degno di un dramma pirandelliano. Protagonista è una psichiatra. La cultura della psiche degli altri serve? Fa quel che può.

 

Letture scelte di Cechov e di Mamet.

ANNA KARENINA di Joe Wright, 2012, USA, col.

Il celebre dramma di Tolstoj (1873-77) di oltre mille pagine. Niente paura. Il film è una sintesi giudiziosa e quasi pop, con sceneggiatura di Tom Stoppard (scrittore e regista a sua volta) e scenografia surreale. Una divagazione sul drammatico che diventa leggero.

MOLIERE IN BICICLETTA di Philippe Le Guay, Francia 2013, col.

Si recitano parti del Misantropo, ma soprattutto si scontrano due attori egocentrici (misantropi a loro volta) in una gara di superamento (anche in bicicletta). Ottima trasposizione della commedia molieriana. Si ride a denti stretti.

Letture di Tolstoj e Molière

AMERICA OGGI di Robert Altman, 1993, USA, col..

Tratto da alcuni racconti di Raymond Carver è uno spaccato esemplare dell’America non di oggi, ma di ieri (uguale a quella di oggi? Un po’ meglio), non raccontabile per la sua

complessità narrativa, visto che dura tre ore.

COSMONAUTA di Susanna Nicchiarelli, Italia 2009.

Non c’entra con la letteratura, è solo una commedia brillante, giusta per concludere il ciclo con lo Sputnik che nel 1957 ci aveva fatto sognare.

Letture di Carver e di Italo Calvino.

Numero max partecipanti al corso: 50
Quota di partecipazione € 30.00