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Conferenze del lunedì > LA SICILIA DI VERGA COME METAFORA DELLA STORIA

 
Lettura e commento di alcuni passi dei
"Malavoglia e del Mastro Don Gesualdo"
 
 
«Le dieci e venti. Comincia l'immortalità». Partendo dalle commoventi parole che Federico De Roberto dedicò alla morte del suo Maestro e Amico in una pagina del Corriere della Sera nel gennaio del 1922, in questa sede si cercherà di sottolineare l’importanza dello scrittore siciliano nel contesto storico-sociale-culturale dell’Italia postunitaria. Inoltre, attraverso la lettura e il commento di alcuni passi dei Malavoglia e del Mastro don Gesualdo, si individueranno non solo chiavi di lettura attuali delle opere verghiane, ma si mostrerà anche come Verga ne “I Malavoglia”, faccia fermentare dall’interno l’ethnos siciliano nella sua lingua, additando in tal modo ai letterati del suo tempo una soluzione possibile, non espressionistica, del problema della lingua letteraria.
 
 
Mariella Giuliano è docente di Lingua e letteratura italiana presso l’Istituto C. Dell’Acqua di Legnano e di linguistica italiana presso il Dipartimento di Studi filologici e linguistici dell’Università degli Studi di Milano. Nel 2012 ha collaborato con un contratto di ricerca con il Comitato per l’Edizione Nazionale delle Opere di Giovanni Verga per la ricognizione, ai fini di catalogazione, di materiale testuale e documentario nel fondo Verga della Biblioteca Universitaria Regionale di Catania, nel catalogo del cosiddetto fondo ex Vito Perroni, nonche? nel cosiddetto fondo Mondadori, custodito presso il Centro della Tradizione manoscritta dell’Universita? di Pavia e, in copia, presso la Fondazione Verga.
I suoi studi si concentrano in due filoni:
1) aspetti storico-stilistici e filologici dell'italiano paraletterario dell'Ottocento e del Novecento;
2) aspetti sociolinguistici dell’italiano dei mass media (radio e televisione).    
In ordine al primo punto, ha impostato una ricerca sistematica mirante a rilevare in prospettiva nazionale la circolazione di modelli sociali e comunicativi divulgati dalla paraletteratura dall’Ottocento ai giorni nostri. I risultati sono confluiti nel volume, pubblicato con l’editore FrancoAngeli, Il Romanzo popolare italiano: dal narrato allo sceneggiato, che prende in esame un terreno limbico d’indagine: la divulgazione mediatica della letteratura di consumo otto-novecentesca. Per quanto riguarda il secondo punto, ha ricostruito nel volume, pubblicato con l’editore Loffredo, lo sviluppo socioculturale della fiction radiofonica, ripercorrendo l’evoluzione dei generi originari e univoci (interviste impossibili, radioletture, originali raiofonici ecc.) quelli attuali più ibridati.
 
 








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