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ALLA SCOPERTA DI MILANO: LA BELLA EPOQUE

La Bella Epoque è uno dei periodi più affascinanti da ripercorrere nella storia dell'Europa.
Un eccezionale susseguirsi di innovazioni scientifiche e tecniche, favorite dalla lunga pace seguita alla guerra franco-prussiana del 1870, sembrava promettere all'umanità la sconfitta delle epidemie, delle morti infantili, delle carestie, della povertà.
Lo sviluppo delle ferrovie e dei trasporti marittimi, l'aeroplano, il telefono, la radio, il cinema offrivano una quotidianità più ricca di comodità, ma anche più stimolante e più divertente. Nasceva il consumismo di massa e le città si coloravano di manifesti pubblicitari e insegne luminose. Cambiavano anche i costumi, soprattutto nella borghesia, che coltivava nuovi interessi: il tempo libero, le vacanze al mare e in montagna, lo sport. E i movimenti femministi chiedevano parità di diritti civili e politici per le donne.
L'Europa andava fiduciosa ed euforica incontro al nuovo secolo, fiera della sua produzione industriale. La glorificava nelle Esposizioni universali, che valorizzavano anche le arti decorative (considerate prima minori) proprio perché miglioravano il vivere quotidiano.
Nasceva un nuovo stile, che fu chiamato Liberty o Floreale.
Milano fu in Italia la città che accolse più pienamente lo spirito dell'epoca. Ne conserva tuttora importanti testimonianze soprattutto architettoniche, che potremo ammirare visitando il "quadrilatero del silenzio" e Corso Venezia, o facendo una passeggiata dalla Fabbrica del Vapore all'Isola. Ma Milano è anche la città in cui nacquero nuovi movimenti culturali, come il Futurismo, e si svilupparono esperienze politiche che segnarono profondamente il Novecento.
Come disse Winston Churchill in "La crisi mondiale" nel 1921:
"nazioni e imperi... sorgevano maestosamente, avvolti nei tesori accumulati nei lunghi anni di pace... Il vecchio mondo, nell'ora del suo tramonto, era davvero bello a vedersi".
In questo corso ci soffermeremo proprio sulla “bellezza” dell’Art Nouveau, sulla sua nuova concezione di stile, confrontando le testimonianze milanesi con quelle europee più significative, come i movimenti “Art and Crafts” (Gran Bretagna), “Libre Esthetique” (Belgio), “Jugendstyl”(Austria), “Art Noveau e Art Deco” (Francia) e alcune  personalità simbolo, come Alphonse Mucha.



Numero max partecipanti al corso: 120
Quota di partecipazione € 30.00