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L'IDEA DI LIBERTÀ NELLA FILOSOFIA E NELLA LETTERATURA DEL NOVECENTO

Con la collaborazione della prof. WILMA TUNISI
 
A partire ancora una volta dai "maestri del sospetto" di cui parla P. Ricoeur - cioè Marx, Nietzsche e Freud - è possibile sviluppare un percorso sia di filosofia sia di letteratura, in grado di presentare, senza fretta o tanto meno con la pretesa di esaustività, alcune posizioni significative sul tema della libertà a partire dalla "morte del soggetto", la cosiddetta crisi di identità dell'uomo del Novecento; sarà interessante approfondire anche la problematica della libertà negativa come assenza di impedimento e della libertà positiva come autonomia, autodeterminazione, utilizzando come riferimento i testi di Isaiah Berlin.
 
PROGRAMMA di massima
    • Lo smascheramento della presunta libertà nei maestri del sospetto (Marx, Nietzsche, Freud)
    • La religione dell'arte, dall'esteta al superuomo (D'Annunzio)
    • Antiumanesimo heideggeriano (e liberazione sartriana?)
    • Il dominio del caso (Pirandello, il "figlio del Caos")
    • L'inetto e l'incapacità di vivere (Svevo)
    • Il male di vivere, esistenzialismo e poesia (Montale)
    • La società aperta di Bergson e di Popper
    • La sfida al labirinto (Calvino)
    • L'etica della responsabilità e l'etica dell'intenzione di Weber
    • L'intersoggettività (Arendt, Heller, Lévinas)
    • L'agire comunicativo e il tema dello sviluppo sostenibile (Apel, Habermas, Jonas)
    • Stato minimo e neocontrattualismo (Nozick, Rawls)
    • Chances di vita (Dahrendorf)
    • Il sud e la "patologia del potere" (Silone, Tomasi di Lampedusa, Sciascia)
    • Libertà negativa e libertà positiva (Berlin)



Numero max partecipanti al corso: 30
Quota di partecipazione € 60.00