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EPICURO E IL PROFESSORE

Si intende articolare il corso   sull’intero anno (da ottobre a maggio) con incontri settimanali comprendenti un momento espositivo e un momento dialogico, secondo una modalità sperimentata negli anni precedenti e giudicata positivamente anche dai partecipanti.                
La proposta è quella di un percorso  di filosofia morale su di un tema sviluppato in modo diacronico, rintracciabile direttamente in diversi autori, all’interno di un più ampio contesto culturale: etiche del piacere ed etiche del dovere.
 
Nella prima parte dell’anno si leggeranno e si commenteranno i testi (Lettera a Meneceo di Epicuro e parti della Critica della ragion pratica di Kant) che danno il titolo al corso e che fanno da punto di riferimento (in questo senso anche come oggetto di discussione critica!); successivamente si passerà all’esame di altri autori o scuole di pensiero che, con tutte le sfumature del caso, hanno elaborato posizioni proprie sull’argomento in questione.
A mero titolo di esempio possiamo citare:
    • lo stoicismo greco-romano,
    •  la teologia cristiana medievale,
    • Michel de Montaigne,
    • Thomas Hobbes,
    • Baruch Spinoza,
    • Blaise Pascal,
    • i moralisti classici come La Rochefoucauld o La Bruyère,
    • gli utilitaristi inglesi,
    • Arthur Schopenhauer,                 
    • Soeren Kierkegaard,
    • Friedrich Nietzsche,
    • Sigmund Freud.              
Non si esclude di affrontare, se i tempi lo consentiranno, la tematica anche in chiave di attualità, visto il particolare rilievo che la riflessione etica negli ultimi decenni ha assunto anche agli occhi dei “non addetti ai lavori”.  



Numero max partecipanti al corso: 30
Quota di partecipazione € 60.00