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TRASVERSABILITA': POESIA, MUSICA, CINEMA, ARTI VISIVE

Presentazione:
 
Chi mi abbia già seguito nelle due presentazioni “La musica trasversale” (Cinema Ratti) intuisce di cosa stia scrivendo. Basta con le lezioni tematiche: è più interessante spaziare nell´infinità della poesia mondiale. C´è del buono, anzi dello stupefacente in ogni luogo e tempo, e ci sono legami palesi, e a volte occulti, che apparentano tanti temi e tanti stili: se Loreley è un’opera di Catalani, è prima una canzone melanconica, ma anche subito dopo un inno nazista (The future becomes to my” ripreso in Cabaret di Bob Fosse. Trasversalità cercata. Le poesie francesi, Prèvert in testa, diventano canzoni con musiche di Kosma  che aveva già musicato “La scampagnata” di Renoir, figlio del pittore delle belle fanciulle al bagno, un po’ ossessionato dal nudo, ma meno ossessionato di Cézanne, che dipinge una quarantina di volte “Monte Sainte Victoire”. Ossessioni!  “La Ronde” di Ophuls inizia con un “piano sequenza” lunghissimo, eppure affascinante. I poeti francesi sono nelle canzoni del 900. Non tutti, Verlaine che ha una forte musicalità, scrive anche porno-poesie, non disprezzabili. Un po’ come da noi farà la Valduga in eleganti versi alessandrini (sentiremo recitati da lei). Fellini apre Casanova con una testa gigantesca nella laguna veneta, ma lo stesso aveva fatto a Hollywood Elia Kazan ne “Gli ultimi fuochi”, tratto dall´incompiuto romanzo di Fitzgerald (che illustra, tra l´altro in una celebre scena l´essenza del cinema). Ma Fellini supera tutti con una fantasia senza pari (l´apparizione del Rex, il nonno che rapisce la sposa e fugge in aeromobile). Che dire degli spagnoli? Nel 1991 conobbi R. Alberti al festival di Venezia: declamava le sue poesia in italiano perfetto. Garcia Lorca va sentito con Foá, Neruda pure. Gli americani W. Withmann ( “oh Capitano!”),  ma soprattutto “il giorno che fiorirono i lillà” , e poi lo stralunato Cummings e company. Si sente aria di jazz, ma anche di musica classica, con le superbe interpretazioni di Bach di Glen Gould. Bach - solo musica – Pasolini lo mette in “Accattone”, per il “Vangelo” usa la musica massonica di Mozart, a sua volte “Infinito”. Ci saranno poesie turche e giapponesi. Ci sará la pittura trionfante dell´ 800 francese e quella degli italiani Macchiaioli, e il Can-Can di Huston, antologia pittorica.
Ci sarà … la trasversabilità dell´arte, nella sua bellezza infinita.
Ci vediamo. Se volete.    
Ottavio Ferrario.



Numero max partecipanti al corso: 25
Quota di partecipazione € 30.00
6 POSTI DISPONIBILI



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